"Preferisco il ridicolo di scrivere poesie  al ridicolo di non scriverne." Wislava Szymborska


Come Eugenio. Laboratorio di memoria e poesia in 3B meccanici

Creato con Padlet

Quando i meccanici scrivono  e riflettono

La poesia in prima B

Caldo e Boia

D'estate

Mi sento come un pesce

mi diverte esplorare

le acque

 

alla ricerca

di qualcosa

qualcosa di diverso

 

Lì posso fare

quello che voglio

Lì sono io che decido

che fare

chi essere

che cosa diventare

 

fuori invece

fa solo

Caldo boia.

 

Gabriel

Process paper: il pezzo parla di me, che, pur essendo in compagnia, sto sempre un po' distante dagli altri. Ho usato queste tecniche. ridurre all'osso, semi non cocomeri. La parte migliore è il verso finale che mi descrive e che è anche il titolo del mio pezzo  per creare un senso circolare. 

Arrivando, la tempesta

 

In quelle quattro mura

ho visto MALAVOGLIA

all'apparenza da evitare

poi

come lupi di un branco

uniti.

 

Come un comico orgoglioso

cerco gli applausi.

 

Avvicino la tempesta

la tempesta si avvicina

è arrivata.

 

La bocciatura è come un tornado

che si porta con sé i genitori e la mia

fiducia

Vincenzo

 

Process paper: per creare la mia poesia mi sono ispirato alla mia esperienza dopo la bocciatura, descrivendo anche come mi comportavo in quel periodo.

Questa poesia ha richiesto un po' di impegno: ovviamente prima di diventare una poesia era un foglio pieno di parole e cancellature sembrava più un tema. ho poi ridotto molte delle parole scritte all'osso. La poesia è formata con personificazioni,similitudini; ho usato versi liberi e ho cercato di isolare due parole ( uniti e fiducia) per metterle in risalto per far sì che il lettore capisca che dopo la bocciatura la fiducia che avevo dai miei genitori è andata persa e che ero molto unito con i miei compagni. Il titolo non mi convince  molto, ma rispecchia la storia che è un po' drammatica.

 

Il futuro meccanico

 

Il mio lavoro

sarà meccanico

ora studio

nel laboratorio.

Le macchine mi parlano

e mi dicono

che sarò un meccanico.

 

Le macchine funzionano

alla perfezione

avrò la mia officina

sentirò dire

che Klaidi è il più bravo.

 

Klaidi (in italia da settembre)

 

Process paper: il mio pezzo non è difficile. Ho usato tutte le strategie. La parte più bella della poesia è quando mi dicono che sarai un bravo meccanico.

 

La poesia in prima B

Il mio rifugio

 

Il mio letto

il mio rifugio

dove mi riposo

dove mi rilasso

dove mi sento

solo.

 

Il mio letto morbido come un marshmellow

lo mangerei e guarderei

come fosse un piatto.

 

Il mio letto

è come una serie TV

spero non finisca mai

è sempre interessante

è sempre stato così.

 

Il mio letto:

nessuno capirebbe 

se dicessi

" mi sento sicuro"

sembra strano

incomprensione o pazzia?

 

Gianni

Process Paper: ho preso l'idea di questo pezzo dall'attivattore cuore.Scrivere la bozza è stato abbastanza difficile, soprattutto la cosa che mi ha messo in difficoltà è stato ridurre all'osso. Ho usato le ML il potere dell'io, fare un titolo in otto mosse, semi non cocomeri. Il mio pezzo parla di come  le persone per dimenticarsi di qualcosa cercano un posto sicuro, un luogo per sentirsi protetti . Per revisionare ho indossato gli occhiali del lettore. La parte migliore è l'ultima strofa.

 

Passione

Il base, il mio sport preferito

un feeling che non so spiegare

Quando sento il fischio

il mio cuore batte come un orologio impazzito

La squadra più di una famiglia per me.

Il momento in cui lavoriamo sul campo

I passaggi, ogni tiro, dribblare fino a fare punto.

Ruolo in difesa o in attacco

Tutto per la gioia di fare quel canestro

L'emozione e la felicità 

di quando si vince

Lavorare ancora di più se ri perde.

La mia vita!

 

Simon ( In Italia da settembre from Nigeria)

Process Paper: Non riuscivo a trovare le parole, il mio pezzo parla del mio amore per il basket.

La poesia in prima B

Terra

Etiopia

la mia terra.

Calda e fredda

come i suoi abitanti.

Il giorno silenzioso

la notte chiassosa.

Le persone sono vicine

come le pecore dove c'è l'erba.

 

Con un grande cuore

per strada

sento

gusti di "Ingera"

un odore forte 

di pollo

gusto piccante

di peperoncini.

 

Abel

Process Paper: l'idea di questo testo mi è venuta dall'attizzatore del cuore. Ho trovato  molto difficile scrivere in italiano.Il mio pezzo parla delle mie origini. Ho diviso il pezzo in due partire che ho analizzato due argomenti diversi. Ho utilizzato similitudini. La parte più difficili è stata la seconda perché non riuscivo a trovare le parole per descrivere il ricordo del cibo della mia terra.

 

 

Il biscotto che scelsi

Io sono un biscotto 

un unico gusto

io sono un biscotto

semplice come acqua

io sono un biscotto 

bianco e nero

con due facce diverse.

 

Io sono un biscotto

un piccolo odore

io sono un biscotto

nascosto in una scatola

io sono un biscotto

con cuore e cervello.

 

Pietro

 

Process Paper: il mio pezzo parla di me stesso tramite una metafora personificando un biscotto. Ho usato personificazione, metafora, ridurre all'osso, e la similitudine insieme al lessico sensoriale. La parte più difficile del processo di scrittura è stato il titolo, perché volevo farlo aderente al testo e non generico. Poi ho pensato a " Il biscotto che scelsi" prendendo spunto dalla poesia " La strada che non presi" di Robert Frost.

 

Il dono di una vita

Conosco una persona cieca di paura

vive leggero ogni ostacolo.

 

Conosco una persona paziente

solitario come un albero nel letto di un fiume

 

Conosco una persona che parla con il silenzio

ogni sguardo,cenno è una parola

 

Conosco una persona sensibile,

essenzialmente virile

 

Conosco una persona fedele

come la spada di un gladiatore

 

Conosco una persona costruita di sacrifici

ma nulla teme

 

Conosco bene questa persona

prima di chiamarlo uomo lo chiamo nonno

 

Nikolay

 

Process paper: non pervenuto :)

 



Se io fossi

A scrivere poesia si impara, parola della  1b meccanici.

Se fossi un animale sarei un leone

forte, possente e pericoloso

sbranerei la preda senza lasciare traccia

allungherei la criniera per farmi rispettare

aspettando di ricominciare.

 

Se fossi un animale sarei un leone

sfonderei quella lurida gabbia

andandomene lontano: quella vita non mi piace!

Gabriel

 

Se fossi un animale sarei un delfino,

correrei per tutti i mari

con la mia velocità

volerei sopra le acque

bagnandomi d'aria

e cercherei i miei simili

come amici inseparabili.

 

Se fossi un animale sarei un delfino

balzerei di qua e di là

giocherellando con le onde

e segurei le barche infinite

cercando gli sguardi della gente.

Pietro

 

Se fossi un animale sarei un gatto

non avrei più orari da rispettare

prenderei carezze ovunque senza far nulla in cambio

correrei inseguendo le mie prede

come un leone nella prateria.

 

Se fossi un animale sarei un gatto

avrei un pelo possente, colorato di rosso

d'inverno non sentirei freddo

con le pantofole di pelo nelle zampe

dormendo dove più mi piace.

Francesco

 

Se fossi un animale sarei un pipistrello

volerei veloce di notte,

spalancherei le mie ali nere, tra le montagne,

caccerei le mie prede piccole,

come un leone.

 

Se fossi un animale sarei un pipistrello

volerei di sera tra le stelle

per raggiungere la luna.

Omar

 

Se fossi un animale

sarei un leopardo delle nevi

resisterei al freddo

solo col mio manto bianco.

Mi nasconderei

diventando introvabile,

correrei come nessun altro

silenzioso

come una farfalla

che si appoggia ad un fiore.

 

Se fossi un animale

sarei un leopardo delle nevi.

Avrei il mantello a pois

ogni macchia

avrebbe il suo significato.

Tranquillo

ma solitario,

feroce

ma invisibile,

furbo

ma piccolo:

vivendo libero e solo.

Giovanni

 

 

Se fossi un pappagallo

avrei un bel becco

sarei colorato

sarei leggero

starei con le persone.

Sarei simpatico come un clown,

sarei a volte sofferente

come una persona sola.

 

Se fossi un pappagallo

volerei in Nigeria

a trovare i miei amici:

starei in mezzo alla gente

che sta passeggiando

così tornerei a vivere felice.

Simon

 

Se fossi un animale sarei un cavallo

saluterei chi mi osserva

non mi stancherei mai

e correrei nelle praterie

veloce come il vento.

 

Se fossi un animale sarei il MIO cavallo

mi comprerebbero i miei genitori

dopo una gita a Mendida

e avrei un bel nome.

Abel

 

Se fossi un animale sarei un falco

sfrutterà le mie ali per volare

caccerei affusolandomi.

Mi confonderei con le nuvole

come il mare e il cielo nell'orizzonte.

 

Se fossi un animale sarei un falco

volerei sopra alla casa per tenerti d'occhio

fischierei quando riprendo

a spiccare nel cielo.

Manuel

 

Se fossi un animale sarei uno squalo

nuoterei veloce con i pesci pulitori

nel mare cristallino

come in una caverna di diamante.

Fingerei di essere ferito

per poi attaccare ferocemente

arriverei fino alla riva

e spaventerei tutte le persone.

 

Se fossi un animale sarei uno squalo

avrei denti affilati

per afferrare le prede facilmente

- strapperei la carne come burro-

ed essi cadrebbero come le foglie

pronti a però a rinascere.

Gianni

 

Se fossi un animale sarei un gufo

vedrei di notte con gli occhi gialli.

Fischierei per chiamare

un mio amico,

Volerei con grandi ali

come un'aquila in picchiata.

Kleidi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Io sono

Prima passi della 1B meccanici 2017/2018

Io sono le stelle

non si possono contare

 

Io sono la "F"

come il nome di mia nonna

 

Io sono l'inverno

che deve ancora arrivare

 

Io sono un calcio 

quando mi difendo a karate

 

Io sono gli applausi

con le mie mani grandi

 

Io sono famiglia

gioia e amore

 

Io sono una lacrima

quando i miei genitori mi apprezzano

 

Io sono lei

la mattina mi alzo con il suo pensiero

 

Io sono il mio "wow"

un incontro dopo tanto tempo

 

Abel

 

Io sono l'arte

che con il tempo si evolve

 

Io sono la N

figlio di padre ignoto

 

Io sono l'incontro 

non ancora avvenuto

 

Io sono un quadro

con sfumature diverse

 

Io sono il tatuatore

che un giorno diventerò

 

io sono i ragazzi

che hanno speranze

 

Io sono quello

che svegliandosi si migliora

 

Gabriel

 

Io sono il fulmine

quando faccio scatti improvvisi

 

Io sono la F

del mio caro Filippo

 

Io sono il mio miglior amico

che mi ha sempre accompagnato

 

Io sono la bici

la gomma che si riempie di felicità

 

Io sono miei occhi

quando ti osservo

 

Io sono la mia famiglia

gioia, tristezza e abbracci

 

Io sono le difficoltà della mattina

quando sono impreparato

 

Io sono i treni

che mi rendono felice.

 

Pietro

 

Io sono la pioggia

intensa, trasparente e ghiacciata

 

Io sono un mare in tempesta

profondo, schiumoso e agitato

 

Io sono il calcio

che trovo ogni sera

 

Io sono le braccia

che danno forza

 

Io sono la famiglia

quando il natale si avvicina

 

Io sono mio zio Constabile

che mi crescerà per sempre

 

Io sono tuoni , temporali e fulmini

paurosi, splendidi e rumorosi

 

Io sono la lettera D

quando ho passato dei bei momenti con lui.

 

Domenico

 

Io sono quelle colline

intense di verde come il giardino di casa mia

 

Io sono la lettera F

felice della mia famiglia

 

Io sono mio nonno

che ho incontrato dopo tanti anni

 

Io sono il judo

che mi insegna disciplina e rispetto

 

Io sono le mie gambe

che mi sostengono ogni giorno

 

Io sono i miei genitori

che ci sono sempre

 

Io sono il lavoro

che mi emoziona quando lo finisco

 

Io sono il mattino

quando penso come sarà la mia giornata

 

Io sono la ragazza

che è il mio "Wow" preferito.

 

Manuel

 

Io sono un pallone

non si sa mai dove può andare

 

Io sono la F

di Francesco e Famiglia

 

Io sono l'incontro con il Papa

la sua voce e le sue mani

 

Io sono il cioccolato

amo le persone di colore

 

Io sono un a albicocca di Valleggia

quando arriva l'estate

 

Io sono un portiere

tutto ciò che passa non va oltre

 

Io sono amore

che avvolge le persone quando stanno male

 

Io sono impegno 

quando faccio una cosa la faccio bene

 

Io sono una lacrima

trasparente, salata e umida.

 

Francesco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sarò.

L'ultimo lavoro in poesia a conclusione del nostro percorso Classe 2AEL

Sarò sempre come l'acqua

limpida e trasparente

 

Sarò come uno scarabeo

paziente senza fermarmi

 

 

Sarò deciso sulla via

senza cambiare strada

 

Sarò il mio obiettivo

per cui devo proseguire

 

Sarò dovunque me stesso

e quello che sento in me

 

Sarò come un cammello

passi davanti a passi

non camminando veloce

 

Sarò il grande Ulisse

che ritrova la sua Itaca

non perdendo la speranza.

 

Ale

 

Sarò l'uomo dalle mani aspre

e dal sudore caldo che appaga

 

Sarò senza catene

ma solo

 

Sarò Caronte

in un mare di tranquillità

 

Sarò l'aedo che gira il mondo

scoprendo me stesso

 

Sarò come una katana

forgiata da infinite battaglie

 

Sarò l'ardente piramide nei secoli

osservando i cambiamenti

 

Sarò il padre tanto voluto,

più vicino meno assente

 

Sarò Ulisse

verso l'ignoto futuro delle scelte.

 

Henri

 

Sarò sempre il miglior amico di mia nonna

Sarò libero di scegliere il modo in cui vivere

Sarò il fratello più amato del mondo

Sarò il mare che accoglie tutto ciò che mi viene addosso

Sarò sposato con una donna che sa gestire la rabbia

Sarò come sabbia, accetterò tutti i dolori che mi imprimono addosso

Sarò come Mandela amerò sempre l'Africa

Sarò il sole che brilla sempre davanti ai miei nemici

Sarò un padre in modo che i miei figli non invidieranno gli altri figli

Sarò come mio padre con la sua voglia di lavorare

Sarò lì a prendere il suo posto per togliergli il peso della famiglia.

 

Samba

 

Sarò tuoi occhi

per vedere la strada

 

Sarò il tuo miglior amico

per aiutarti in ogni momento

 

Sarò le tue gambe

per scalare la montagna più alta

 

Sarò come un barbaro guerriero

per superare le mie sfide

 

Sarò le tue orecchie

per ascoltare i tuoi problemi

 

Sarò una stella

per brillare nei tuoi occhi

 

Sarò, boh.

 

Johnny

 

Sarò sempre il ragazzino  che c'è dentro di me

Sarò il figlio di Angelica e Borja

Sarò promosso e prenderò la qualifica

Sarò in un altro luogo

Sarò dipendente da me stesso

Sarò sempre il solito Sebastian

Sarò come il fiume che scorre

Sarò la musica che mi fa ridere e piangere

Sarò il ragazzo emigrante colombiano

Sarò l'amore della mia famiglia

Sarò gli amici che mi circondano

 

Sebastian

 

Sarò come la vita dura e imprevedibile

Sarò il vento piacevole ma pericoloso

Sarò un padre comprensivo

Sarò un campione di motocross

Sarò premuroso con la ragazza che amo

Sarò come il mare profondo e trasparente

Sarò pericoloso per i miei nemici

Sarò indifferente agli insulti degli altri

Sarò fedele con chi se lo merita.

 

Nicolò

 

Sarò un poeta

Sarò come i fiori pieno di colori

Sarò il miglior amico del mio cane

Sarò come l'arcobaleno che rappresenta la felicità

Sarò come Achille invincibile

Sarò sempre me stesso

Sarò come Dante fra le sue avventure

Sarò gli occhi di mio padre

Sarò i passi di mio padre

Sarò come la pdf. Minuto piena di attività

Sarò il migliore padre per i miei figli

 

Michael

 

 


Limiti, siepi, possibilità, orizzonti

Laboratorio di filosofia e poesia in 2Bmeccanici

Questa è una delle nostre lezioni di filosofia negli appunti presi da Luca. Si può fare filosofia nella scuola professionale. Si può e si deve. Gli strumenti per pensare sono di tutti e per tutti. Stiamo lavorando con fatica, è vero, ma anche con soddisfazione.

 La prima tappa ci aveva portato a discutere di LIMITI e POSSIBILTA'

(Foto per gentile concessione del prof. Giovanni Fazzone con cui lavoriamo.)

Dopo gli elenchi che ci sono così cari (I miei limiti, le mie possibilità) ci siamo confrontati ovviamente in Giacomo e nell' "Infinito".

E quindi dopo spiegazioni e analisi lessicali abbiamo fatto il nostro... INFINITO 2017 versione in prosa non troppo fedele della poesia.

 

 INFINITO 2017

Me ne sto sempre chiuso in questa camera, isolata, buia e silenziosa, sempre attaccato al mio cellulare; provo a immaginare come sia il mondo fuori da questa mura e lontano da questo telefono.

Ci provo e riprovo, ma non ci riesco completamente perché quando mi lascio trasportare dalla mia immaginazione, il momento viene interrotto dalla suoneria di questo piccolo aggeggio e non riesco a farne a meno, mentre ritorno nel mio mondo digitale.

So che rischio di perdermi tutta la vita rimanendo soffocato da tutti questi messaggi, ma è più forte di me, non riesco a smettere di scrivere su questo schermo.

Alin

Ciao sono Giacomo.

Camminando per la strada vedo una collina e in cima un albero molto grande. Sembra il posto perfetto per poter stare da solo e così ho deciso di salire lassù. Dopo che ho percorso il sentiero, arrivo in cima e mi siedo sotto l'ombra di un albero: chiudo gli occhi .All'improvviso sento il vento in faccia, mi giro dall'altra parte e apro gli occhi.Si vede tutta la città, da quel lato! Il mare con le sue onde che riflettono i raggi del sole. Il vento porta via le foglie degli alberi, sembrano farfalle colorate.Vorrei che il giorno durasse di più,così non dovrei andare via da questa collina. Finalmente ho trovato un posto dove stare da solo, con i miei pensieri.

Roeld

Io sono Giacomo, oggi ho deciso di andare in spiaggia ad ammirare il mare blu come il cielo di questa bellissima giornata di sole cocente sperando che in mare non ci siano petroliere che mi ostacolano il mio bel vedere.

In spiaggia sento il profumo del mare, il suono soave delle onde che si infrangono sugli scogli.Ho la sensazione brutale della sabbia che sfrega tra le dita dei piedi. Il bello di venire qui è che il tempo non passa mai.

Giovanni

Ciao, sono Giacomo, sempre in questo bosco sto a guardare gli alberi che mi impediscono di vedere l'orizzonte. Mi siedo sulle foglie cadute, umore e arancioni, e guardo il panorama che fa da sfondo a queste distese di alberi. Ascolto:il silenzio di questo posto mi tranquillizza.

Immagino cosa si nasconda dietro, nella mia mente credo che ci siano distese di prati così infiniti da fare paura. solo il vento spezza rami e muove foglie secche e fiori: mi ricordo quando anni fa venivo qui a giocare  con i miei amici e con i miei cani.In questa immensità il mio pensiero si rompe in questo bosco, a volte, cupo.

Luca

Sempre cara mi è stata questa stanza e questa finestra che copre la luce con questa densa nebbia. Ma sedendoti e iniziando a guardare con altri occhi vedrai la vita di uno sbandato. Sovrumani silenzi e profondissima quiete immergono il mio teatro nel vuoto. Restando ad ascoltare puoi sentire i miei ricordi, il mio passato, i miei errori e i miei successi persi tra questa fitta nebbia.

Federico

 

Io sono Jack. Oggi ho voglia di stare da solo e di riflettere. sono sul tetto del mio palazzo, da lì si vede il mare, ma c'è un muretto che me lo impedisce.

Allora mi siedo e inizio a pensare  a cosa potrebbe esserci dopo quel muretto.

Io immagino il mare, solo e soltanto il mare: è così rilassante. Lo immagino così profondamente che riesco quasi a sentirne il rumore.

Ad un certo punto sento una voce familiare, ma molto odiata: mia mamma.

Ecco, torno al presente e irritato me ne vado; mentre cammino ricordo quello chepensavo prima e mi dico:" dovrei farlo più spesso".

Michael

Ciao sono Giacomo, oggi sono molto turbato e arrabbiato, è proprio una di quelle giornate dove vuoi stare solo con te stesso.

Ogni volta che sono di cattivo umore vado nel "mio posto", un colle da dove si buttano con il parapendio. 

Qualunque mio pensiero appena arrivo lassù svanisce, vedo tutto il nostro mar Ligure, le colline e altre meraviglie che la natura ci ha dato.

Ma da lassù, quando la foschia arriva, qualcosa svanisce e questa è la Corsica.

E' raro che si veda: effettivamente da quando ci vado  ben poche volte l'ho avvistata, ma quando in una giornata d'estate splende il sole, parto e finalmente posso ammirare  quello spettacolo a dir poco fantastico. Guardandola la mia immaginazione inizia a vagare e immagino che con il parapendio io prenda il volo fino laggiù.

Giacomo

Salve.

Io ogni volta che non esco il pomeriggio ( 4 volte su 7) prendo una sedia, la metto davanti alla finestra, metto le cuffie. guardo fuori e penso. penso ai miei amici che mi dicono sempre :" Esci un po'! Vieni con noi!" ed io rispondo:" No, non posso, non esco durante i giorni della settimana". 

poi torno in me e vedo una collina e dico loro che sono oltre quella collina dove io non li posso raggiungere. Non ancora...

Lopez

Ciao, io sono Giacomo, vado sempre sopra ad una collina, mi piace essere solitario, odorare i bei fiori profumati che come un muro davanti a me mi coprono la vista.

Mi siedo sulle pietre tutte viscide e guardo il panorama, che intravvedo,  dall'alto, tra silenzi di tomba ed una leggerissima tranquillità.

Io, nella mia mente, immagino un grande bel paesaggio che mi spaventa tanta è la sua immensità. 

sento i fiori che sbattono tra loro  e le foglie che si spezzano con il calore del sole: mi fanno spaventare. 

Mi ricordo di quando ero piccolo, giocavo con i miei fratelli, quegli anni passati che mi rimangono dentro nonostante io cresca, quelle voci da bambini tutte profonde e anche cupe.

Tra queste immensità il mio pensiero si infrange mentre nuoto nel verde.

Elia

Sono Giacomo: Sto andando nel mio luogo preferito, il posto dove posso stare tranquillo a pensare alla mia vita. Il posto dove mi reco è un po' particolare. Ogni volta che voglio stare solo con me stesso, vado nel bosco, su una collina. Mi siedo vicino ad un grosso albero: lì mi sento tranquillo, in sintonia con la natura.

Mi sdraio accanto  a quell'albero e penso al mio passato e a come vorrei che fosse il mio futuro. A volte, mi piace farmi delle domande: mi chiedo cosa ci sia dietro alla montagna  che vedo davanti a me.

Io credo che dietro alla montagna che mi copre la visuale  e davanti alla collina  ci sia un villaggio di cacciatori. Mi rilasso molto quando sto vicino a quell'albero perché mi trasmette una energia positiva e quando mi addormento, mi lascio portare dai sogni più profondi.

Andrei


Pe ora godetevi anche il video di Jova su cui lavoreremo fra un po', con Montale naturalmente!


Vengo da

Tutto ciò da cui veniamo è oggi la nostra vita.G.

Vengo da dove l'ascensore è rotto,

sempre, per 12 mesi all'anno.

Vengo dalle case popolari

dove il cielo è sempre buio.

Vengo dalle bocciature

gli anni persi a scuola.

Vengo dai treni con i senegalesi

senza biglietto.

Vengo dalla strada 

dalla periferia.

Vengo da mia madre

dalla sua forza.

Vengo dai portafogli

senza denaro.

                                                            Vengo dall'acqua benedetta 

                                                            della chiesa dove sono cresciuto.

                                                            Vengo dai vicoli di Genova

                                                            dalle vie strette e buie.

                                                            Vengo dal 24 luglio 1999

                                                            l'anno in cui sono nato.

                                                            Vengo dai piatti dei miei

                                                            la cucina del mio paese.

                                                            Vengo dalle fughe stancanti

                                                            dalle guardie.

                                                            Vengo da una infanzia difficile 

                                                            di traslochi e di fatica.

                                                            A.

 

Vengo dai colpi di AK-47

sparati fuori dal nostro paese.

Vengo da mio fratello

dalle nostre infinite battaglie

Vengo dalle bocciature

dal tempo perso e dimenticato.

Vengo dal lavoro

stanchezza soddisfacente.

Vengo dalle illusioni

diventate delusioni.

Vengo dai paragoni

ma sono solo me stesso.

Vengo dalla solitudine

sto bene, ma troppa fa male.

Vengo dall'ammirare i paesaggi

pensare e ripensare.

Vengo dalla musica

cuffie nelle orecchie per ascoltare me stesso.

H.

 

 

Vengo dal sapore del chevice in Perù

dove con poche monete si mangia buono

Vengo dalla mia infanzia

Quando giocavo dal mattino alla sera

e il tempo non passava.

Vengo dalla solitudine

come quel giorno in cui mia madre se ne andò.

Vengo dalle risate di mia nipote

quando giochiamo.

Vengo dal rosso e bianco

la bandiera del mio paese che mi vide nascere.

Vengo da un sogno impossibile

ma non mi fermo e sto per raggiungerlo.

Vengo dalla palestra

non mi importa di sudare e sforzarmi.

Vengo dall'amore di mia madre

quando cadevo lei mi aiutava a rialzarmi.

Vengo dalla mia immaginazione

in cui mi perdo come in un labirinto.

A.

 

 

Vengo dagli abbracci sinceri 

che mi sanno di protezione.

Vengo dal mio passato 

che mi ha fatto capire come mi devo comportare.

Vengo dall'amore dei miei fratelli Chiech e Khadim

Vengo dalla voglia di fare felice la mia famiglia.

Vengo dai consigli di mia nonna

che mi fanno diventare più forte

Vengo dal sostegno delle persone speciali

che mi trattano come un loro figlio

Vengo dalla voglia di conoscere il mondo,

di scoprire, di fare nuove amicizie

di mangiare cibi che non ho mai mangiato.

Vengo dalla voglia di abbracciare mio fratello

che è nato dopo di me.

Ho visto solo la sua foto

e ogni volta vorrei baciarlo e prenderlo in braccio.

S.

 

Vengo dalla sabbia della Sardegna

Vengo dalla tranquillità della Rusca

Vengo dai brividi che mi dà una canzone vecchia.

Vengo dalle dolci caramelle di mia nonna.

Vengo dai panorami di prima mattina.

Vengo dalle sciate in Trentino Alto Adige.

Vengo dalle coccole di mia madre.

Vengo dal carattere calcolatore di mio padre.

Vengo dalle infinite partite alla Playstation.

Vengo dalle paranoie per i sensi di colpa.

Vengo dai sassolini dei giardinetti.

Vengo dalla foga con cui mangio.

Vengo dall'odore di plastica

quando sfilavo le figurine dal pacchetto.

Vengo da una perdita di tempo

per i due anni da ripetente a scuola.

Vengo dalla mia altezza in confronto agli altri.

Vengo dal comodo divano e i cartoni animati.

Vengo dal fiatone per le lunghe corse.

Vengo dalle cose apprese in molte compagnie.

Vengo dalla mia città monotona e grigia.

Vengo dalla sopportazione

dei miei problemi di salute.

Vengo dalla triste separazione dei miei genitori.

G.

 

Vengo dal viaggio

in un sedile scomodo e  freddo

in un grande aereo di acciaio.

Vengo dall'Ecuador

dal verde del mango e dal suo sapore dolce

Vengo da mia nonna

dai suoi abbracci pieni di affetto e amore

Vengo dalla musica

dalla

salsa, la baciata e il merengue

e i loro ritmi coinvolgenti.

Vengo da Savona

dalle giornate estive passate al parco a far niente

insieme agli amici

Vengo dalla mia camera

da quattro mura bianche, semplici e confortevoli.

B.

 

Vengo da un paese dove non c'è mai l'inverno

Vengo dai ricordi del mio passato

Vengo dagli insegnamenti delle scuole che ho frequentato

Vengo dalle esperienze che ho imparato col tempo

 

Vengo dalle emozioni all'ascoltare canzoni

Vengo dalle pazzie fatte con gli amici

Vengo dalle partite con i cugini in cortile

Vengo dalle illusioni trasformate in delusioni.

 

Vengo dalla passione del collezionare i cappellini dei Chicago Bulls

Vengo dagli odori della natura

Vengo dalle uscite con i miei amici

Vengo dal mio libro con pagine vuote da riempire

M.

 

Vengo dai consigli di mio zio

come se fosse un vecchio saggio.

Vengo dai pianti di mia madre

per la mia immaturità.

Vengo dagli uccelli

quando chiudo gli occhi penso di viaggiare dove voglio.

Vengo dall'essere stato bocciato,

dai raggi del sole.

Vengo da un libro bianco perché ho tanta strada da percorrere.

Vengo dai colori giallo, blu e rosso del mio paese

che mi da' l'orgoglio di essere nato lì.

J.

 

Vengo dalle urla di mia madre

dalle litigate con i miei genitori.

Vengo dal male che ho provato

quando mi hanno bocciato.

Vengo da momenti stupendi con la mia famiglia.

Vengo dalle serate con gli amici.

Vengo dalle delusioni che ho dato ai miei genitori.

Vengo dai posti stupendi che abbiamo visitato.

Vengo dalle cene in famiglia

Vengo dalle nostre vacanze

Vengo dalla montagna

dai luoghi più belli della Valle d'Aosta

Vengo dai rumori di camera mia.

Vengo dalle sconfitte personali

Vengo da momenti orribili

che con fatica ho superato.

N.

 

Vengo dagli sbagli che farò ogni giorno della mia vita

saranno così tanti, come le stelle in cielo.

Vengo da un sedile molto stretto

dove riuscivo ad ammirare le nuvole bizzarre e l'ala dell'aereo.

Vengo dal mare non tanto profondo e dalla sabbia fine

dove io ho imparato a nuotare.

Vengo dall'amore infinito dei miei genitori

che tuttora  stanno ancora insieme.

Vengo da una strada a due direzioni.

Vengo dalle spaventose convocazioni dei miei genitori

quando ero ancora piccolo.

Vengo dal temperino

che mi aveva prestato il mio primo amico.

Vengo da una collina di asfalto

dove riuscivo ad ammirare tutta la città e il mare blu.

Vengo dall'Italia ma sono cinese

Come una fetta d'anguria ma tagliata a metà.

E.

 

Vengo dalle mie vacanze in val d'Aosta

dall'immensità del Monte Bianco.

Vengo dal dolore della prima bocciatura

in una scuola troppo impegnativa.

Vengo da quando mi sono aperto il ginocchio sullo scalino

tutto quel sangue, stavo per svenire.

Vengo dagli urli dello stadio

sentendo i tifosi.

Vengo da quando  ho visto i miei genitori sorridere

un giorno che non dimenticherò mai.

Vengo dal giorno in cui mi sono bruciato

ho gridato di dolore

Vengo dalla tristezza di quando è morta la mia bisnonna

mi viene da piangere ancora adesso.

Vengo da quel giorno che ho litigato con mio padre

piansi per averlo fatto.

Vengo dal rumore della mia classe

dai fastidiosi richiami di Giacomo

e dai viaggi in treno con Andrea.

G.

 


Anche i meccanici scrivono poesie

ovvero a scrivere di noi si impara.  Laboratorio di poesia su traccia

MI piace giocare a calcio mentre piove

la mia passione cresce

Mi piace la musica

mi rilassa

Mi piace vincere

sono soddisfatto

Mi piace l'Albania

è il paese dove sono nato

Mi piace uscire

per poter conoscere

Mi piace pensare

e capire dove sbaglio.

 

R.

 

 

Mi piace divertirmi

e vedere la gente divertita

Mi piace essere sereno

e vedere la serenità nelle persone

Mi piace ballare 

e vedere le persone che ballano

Mi piace la notte

mi dà tranquillità

Mi piace il buio

che nasconde il male della vita

Mi piace il sonno

perché non penso

Mi piace la mia casa

dove nessuno mi farà mai del male.

 

A.

Mi piace sdraiarmi nel mio letto

a guardare il soffitto che fa pensare

Mi piace andare a scuola

per imparare

Mi piace riposarmi

perché mi fa ricordare il passato

Mi piace osservare il pavimento blu del bagno

che mi ricorda il mare

Mi piace stare con la mia famiglia

che mi ricorda cosa vuol dire amare

 

N.

 

Mi piace la calma

mi fa pensare in tranquillità.

Mi piace la mia famiglia

è una grossa parte di me

Mi piace giocare a calcio

rispetto il gioco di squadra

Mi piacela musica rap

racconta vite vere

Mi piace la compagnia

 mi sento più apprezzato.

 

A.

Mi piace amare

le persone vere

Mi piace il sole

che si riflette sull'acqua del mare

Mi piace la mia camera

come un arcobaleno in cielo, dopo la pioggia

Mi piace guardare negli occhi

quando gli altri guardano i miei

Mi piace la mia famiglia

un parco divertimenti

Mi piace la mia vita

a volte un po' difficile.

 

E.

 

 

Mi piace stare fuori casa

mi sento libero

Mi piace un sorriso sincero

anche se non ne avrò mai uno

Mi piace stare con loro

mi facevano star bene

Mi piace stare solo

pian piano sto morendo

Mi piace fingere di essere un altro

faccio ridere di più

Mi piace non essere ciò che sono

soffro di meno

 

L.



Biopoema in 10 mosse

OVVERO SCRIVERE DI SE' IN POESIA

Narrare di sé è fondamentale nel processo della scrittura. E' uno dei passi che aiutano a prendere coscienza di chi siamo, da dove veniamo, cosa vorremmo essere.

Narrare di sé in versi non è facile, ma con un po' di pazienza ci si riesce.

Ecco qua i risultati della 2BM.

NICOLAS

Lui è bravo, gentile, premuroso e sensibile.

Lui vuole bene ai genitori, ai nonni, ai fratelli.

Lui ama rispettare le persone e la sincerità.

Lui Ha avuto paura di essere operato di appendicite.

Ha avuto paura quando suo padre è caduto da un ponteggio, sul lavoro.

Ha avuto paura che qualcuno a cui vuol bene si faccia male.

Lui ha concluso la prima superiore.

Lui ha visto un anziano cadere dagli scalini, il fratellino nato da qualche ora, un'eclisse solare.

Lui vive a Savona

NICHOLAS

 

ELIA

E' una persona agitata, simpatica, nervosa.

E' figlio di Piero.

Lui ama tantissimo il calcio, il tiramisù, Alessio e Sara.

Lui ha amato e ha odiato.

Lui ha paura di morire, dell'altezza, della solitudine.

Lui ha concluso di restaurare un motorino.

Lui ha visto svenire la nonna, un incidente, la morte di un cane.

Lui abita a Varazze.

ELIA

 

AHMED

Lui è paziente, deciso e pensieroso.

Lui è figlio di sua madre

Lui ama la famiglia e lo skate.

Lui si sente sicuro di sé, affettuoso, a volte in difficoltà.

Lui ha paura dell'elettricità, degli alligatori, dell'altezza.

Lui ha portato a termine la prima superiore.

Lui ha visto il Nilo e le piramidi.

Lui è di Savona

AHMED

 

MICHAEL

Lui è sportivo, simpatico e solare.

Lui è figlio di Giorgio e Alida, fratello di Claudia e Matteo

Lui ama molto giocare a calcio e andare in montagna

Lui ha sperimentato rabbia, paura e gioia.

Lui ha paura  di farsi male e del buio.

Lui ha concluso un anno scolastico impegnativo.

Lui ha visto litigare i suoi, ma poi li ha visti riabbracciarsi.

Lui abita ad Albissola.

MICHAEL

 

LUCA

Nervoso, alto, impulsivo.

Fidanzato di Monica.

Ama Monica, la meccanica, le moto.

Ha sperimentato adrenalina, amore , passione.

Ha paura di perdere una persona importante, di morire, di deludere.

Ha restaurato una Fiat 127 900 Special

Ha visto morire un animale a lui caro, ha visto litigi, incidenti.

Abita a Stella San Giovanni.

LUCA

 

ANDREA

Lui è introverso, onesto e amichevole.

Lui è fratello di Yauri.

Lui ama la sua famiglia, il calcio e i suoi cani.

Lui ha provato dolore fisico, ha amato una ragazza.

Lui ha paura di perdere un familiare, di non poter giocare.

Lui ha preso il patentino per la moto

Lui ha visto arrestare un suo amico, Lui ha visto la sua squadra perdere.

Lui abita a Vado.

ANDREA

 

ROELD

Lui è responsabile, orgoglioso e determinato.

Lui è figlio di Albana.

Lui ama la sua famiglia, il calcio e l'Albania.

Lui ha avuto paura di sbagliare, non giocare e farsi male.

Lui ha sperimentato la rabbia, la delusione e l'amore.

Lui è riuscito ad imparare un'altra lingua.

Lui ha visto un incidente e la sua squadra perdere.

Lui abita a Savona.

ROELD

 

ALESSANDRO

è simpatico, coerente e regolare.

E' fratello di Asia.

Ama sua madre, suo padre e sua sorella.

Ha provato l'ansia, la paura e l'adrenalina.

Ha paura del buio dell'altezza, della solitudine.

Ha concluso le scuole medie.

Ha visto accadere un furto, un omicidio e uno scippo.

Abita a Savona.

ALESSANDRO

 



Laboratorio di poesia: facendo si impara


Portfolio di poesia e autoritratto

Abbiamo studiato le figure retoriche e ci siamo cimentati con le similitudini. Poi affrontando l'autoritratto in poesia di tre poeti famosi abbiamo capito che essi ci parlano, anche di noi.

Ed ecco le poesie

 

Io sono come una spugna

assorbo e trattengo e esplodo

tu sei come le neve

fredda ma spettacolare                        Marika

 

Io sono come un fiume in piena

che esce dagli argini

tu sei come la prima stella

di una notte vuota.                               Matteo

 

 

Io sono come il vento

se mi lasci cadere mi rompo

ma se mi calpesti

ti faccio male                                        Vladi

 

Io sono come la pioggia

mi odiano tutti

anche se dò l'acqua

tu sei come il sole

ti amano tutti 

ma fai male

coi tuoi raggi.                                        Jacov

 

 

Io sono come il fuoco

brucio quando voglio

tu sei come la pioggia

vieni e vai

scorri indisturbata.                               Davide

 

 

Io sono come un guerriero

cado e mi rialzo

tu sei come uno scudo

mi proteggi da tutto.                            Linda

 

Io sono come un cactus nel deserto

in attesa di una goccia di pioggia

che mi salvi

Tu sei come il vento

senza provenienza, senza destinazione.     Tommaso

 


"Ho scelto i versi di Jimenez  "Io non sono io" perché esprimono la parte spirituale di noi stessi cioè l'anima. E' la parte migliore di noi, quella che sa amare, perdonare, ascoltare. A volte mi dice cosa fare, se osare o no,  se stare zitto o parlare, se rimandare o no, se respirare o smetterla lì" Tommaso

 

Ho scelto la poesia di Jimenez in particolare i versi "Io non sonoro, sono quello che mi cammina accanto e che non vedo". Come tutte le persone ho due aspetti diversi, uno che mostro a chi mi circonda  e l'altro più nascosto di cui mi rendo conto ogni tanto. Me ne sono reso conto quando un mio compagno mi ha insultato. Io credevo di essere un ragazzo tranquillo in pace invece ho alzato la voce e ho risposto molto male. 

Le poesie fanno riflettere ed è una cosa che non facciamo molto frequentemente.      Marco

 

"Avverso al mondo, avversi a me gli eventi" di Ugo Foscolo sono semplici versi che mi rappresentano, sembrano scritti per me. Aveva ragione il povero Ugo. Ti metti contro il mondo e lui per vendetta  si mette contro di te. A me non dispiace star sola contro gli altri, anzi a volte lo trovo rilassante.In questo modo la mia tristezza si placa. Spesso mi sento "tosta" mi potrebbe crollare il mondo addosso che resisterei, altre volte uno stupido insulto mi butta giù.              Cristina

 

 

Come Foscolo sono schietta; lascio trasparire ciò che sono e penso e non inganno. Sono sincera dico ciò che penso.                                                                                            Linda

 

Ho scelto la poesia di Jimenez perché assomiglia molto a come sono io. Fuori posso essere una persona, ma dentro sono diversa da quella che appaio.. . Mi vedono timida ma quando ho la fiducia divento divertente , generosa, e mi piace scherzare. Sono riservata e faccio fatica a fare amicizia. . Sono anche quella che fa quasi sempre tutto bene ma quando sbaglio tutti vedono solo i miei errori  e allora penso di non essere brava a far niente.                                          Pamela

 

"Quella che quando odia perdona dolcemente" questi versi di Jimenez mi rappresentano.  Molte volte mi succede esattamente quello che dice il poeta.  Cioè perdono dolcemente anche se poco prima ho odiato tanto quella persona. E' difficile non perdonare le persone a cui tieni, pe rio semplice motivo che hai paura di perderle.                                                   Ylenia

 

Ho scelto i versi "Sono quello che quando odio perdona dolcemente, quello che quando esco rimane dentro, quello che quando vuoi rimane in piedi" di Jimenez . Io sono così, tutti mi dicono "strano" ma io sono solo diverso. Come se vicino a me ci fosse una seconda persona, che mi dà consigli per tutta la vita. E' sempre meglio in due, anche se non è un amico vero, anche se non esiste. Tutti hanno una altra persona dentro, solo che non vogliono farla vedere agli altri. Ma per tutti la vita finisce, allo stesso modo, e non puoi cambiarlo. Puoi cambiare però come vivi. I diversi sono le persone originali, più brave degli altri. Ridevano tutti perché sono diverso, ma io ridevo di loro perché sono tutti uguali.                                                                       Jacov

 

L'autore Jimenez ha scritto in due versi quello che tutti noi pensiamo ma non riusciamo a dire. Penso che sia proprio questo il senso della poesia: cercare di tirare fuori  un nostro stato d'animo o emozione che prima tenevamo nascosto.                                          Matteo

 

" Amaro a me la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo" Ho scelto questi versi perché ci sono giorni in cui penso che la vita sia solo cose negative e non succeda mai nulla di bello. Per esempio oggi mentre scrivo mi sento proprio così, mi sento inutile come se non servissi  a nulla se non a deludere le persone a cui tengo, compresi i miei genitori. No ha senso questa vita. Che senso ha tutta sta sofferenza? Servirà a qualcosa? Forse la vita si sta comportando così perché sta aspettando il momento  giusto per far accadere le cose belle, non ho mai smesso di crederci e mai smetterò. Marika

    

 

 

 


1bsc: le nostre poesie

Estate

Estate,

è quando scoppiano le emozioni,

i ricordi di quel giorno,

il profumo dei fiori,

degli alberi,

del mare,

i raggi del sole sulla pelle,

il suono delle onde

e poi,

il tuo sorriso.

Giorgia

 

I baci

I tuoi baci sul collo,

quelli da mille brividi,

tutti segni indelebili;

la tua mano di cotone

tutti i film

visti al caldo

sotto la coperta.

Quel profumo buono

quello che hanno

le persone speciali.

Giulia

 

Passione

Amore,

fuoco,

dentro di noi,

dono

semplice armonia.

E' un dolce di cui non sei mai sazio,

il vizio  di chi si ama. 

Laura

 

Ricordi indelebili (nonno)

Di te ho solo fotografie

sorridi in tempi diversi.

Ti immagino adesso:

sorriso più spento

sguardo annacquato.

E provo malinconia.

Irene

 

Lui

E' arrivato

mi ha guardato:

uno sguardo intenso.

Mi ha portato via.

Il suo profumo,

la sua felpa rossa e bianca.

Ginevra

 

Gioco

Amo il calcio

correre sull'erba sudata

la felicità per un goal

la voglia di avventura

la voglia di giocare

la voglia di vincere.

Fabrizio

 

Amicizia

Un legame stretto

come stringhe allacciate.

Un'emozione forte,

come ad inizio estate.

Gioia nell'aria,

primavera alle porte.

Due bambini che crescono.

Omar

 

Tradimento

Come un fiore

sfiorì il mio animo tormentato.

Con ingannevoli parole

mi hai tenuto al tuo fianco.

La tua bellezza era effimera.

Come fa la falena,

hai spezzato in frammenti il cuore

hai lasciato un vuoto dentro di me.

Tania

 

Unione

Dammi la mano

formiamo uno scudo,

lasciamo il due,

diventiamo un uno.

Siamo instabili se lontani,

il rumore del battito,

il crearsi della luce più divina.

L'unione

astratta ma fondamentale

crea dipendenza

svanisce la voragine,

nella forza di rivivere.

Non lasciarmi le mani.

Aurora

 

Pensieri

Sono solo desideri non espressi,

sono sogni mai gridati al cielo

per paura.

Tutti hanno bisogno di sognare,

un domani o una vita.

I pensieri

piccoli momenti di riflessione

piccoli momenti di pace.

Nicol

 

Famiglia

Da dove sono nata?

Sono uscita da quel ventre troppo freddo,

sono nata da colei che amor non prova.

La famiglia non è dove nasci,

è quella che ti crei.

Scappare da quel posto

con tutte le forze

per distinguersi.

Scappare dalla ferita.

Non la ricordo con disprezzo:

mi ha reso ciò che sono

diversa , diversa da lei.

Non ama me, le mia felicità

chiede misericordia

colei che misericordia non ha.

Il male che ha in petto

le brucia l'anima.

Sognerò sempre la felicità

lei mi strappò dal petto

pure l'ultima lacrima.

Questo finto sorriso

copre anni di sofferenza.

Carolina

 

Arte

Sfioro con le dita

quelle sensazioni che ti portano in altri mondi.

Poter andare in luoghi paralleli

senza giudizio

senza prediche.

Poter star sola ma insieme.

L'arte 

quel modo astratto di vivere un'altra vita.

L'arte

quella forma di salvezza

quel sogno

che mi sono creata.

La porterò con me 

come il tesoro

più prezioso.

Elisa

Elisa

 

Vita

Inizia con un pianto.

Segnerà la tua esistenza.

I primi passi.

Le prime parole.

Le prime emozioni.

Non sarai tu a cambiare qualcuno,

qualcuno cambierà te.

Imparerai ad amare e a lottare.

Piangerai.

Riderai.

Urlerai.

Soffrirai.

Gli ostacoli ti renderanno forte.

Non è eterna.

E' una battaglia

Va combattuta.

Yamilet

 

 

 


Poeti in 2E

Fine

Come quando chiudi una porta
Come quando chiudi gli occhi
D'improvviso, non c'è più niente
nulla, buio, fine. 

Katrine

Libera 

Libera come l'aria , l'acqua e il vento,
come quel passero che ieri cinguettava
come quella farfalla blu
che quasi confondevi con il cielo.
Libera dal tuo sguardo
da quello che pensavo mi salvasse.
Libera da me 
e libera dalle mie mani
perché, a volte, la cosa migliore
è essere liberi da se stessi. 

Giulia

 

Ossigeno
Se solo i miei pensieri
si facessero un po' più in là,
riuscirei a prendere un sospiro
e a liberarmi dalle paranoie
che affliggono
e uccidono la mia sera.

Francesca

 

Arte

L'opera d'arte
è l'esagerazione
di un'idea.
Billy

 

Serate

 


Non parlerò
non penserò a niente
il divertimento
non me lo toglierà
nessuno.
Greta

 

 

 

Buio


Il buio e la tristezza
hanno lo stesso colore
anche il sapore
fa paura.
Caterina

 

Futuro

 


Com'è piacevole il profumo della carta
sfogliando un libro.
Com'è bello imprimere con la punta di una penna
le parole
su un foglio.
Come eccitante aprire un nuovo CD
per ascoltatene la musica.
Com'è entusiasmante il forte rombo
di un motore.
Ma purtroppo il futuro
cancellerà tutto.
Jacopo

 

 

 

 

 

 

 

 

Vecchio inverno, nuova primavera

 

 

 

 

 

 

Quando soffri

 

non finisce

 

 

 

 

in 

camera l

asci  

 

che il tuo corpo stremato

 

 

 

si posi sul letto

 

 

come quando eravamo bambini.

 

 

 

Ci insegnano che gli sbagli 

 

 

si cancellano 

con una linea rossa

 

 

 

i

l freddo della lametta 

 

 

incontra il caldo del tuo sangue.

 

 

 

Ma ricordati: dopo ogni inverno 

 

viene sempre la primavera.

 

 

Renata

 

 

 

 

 

 

Amore

 

 

 

 

 

L'unica vera ragione 

 

 

 

per cui sono me stesso

 

 

 

sei solamente tu.

 

 

 

Tu con la tua presenza

 

 

 

hai fatto del mio sorriso

 

 

 

la tua ragione di vita

 

 

 

con la tua gentilezza

 

 

sopporti me

 

e i miei capricci

 

 

 

e il disastro che io sono.

 

 

 

Non pretendi niente

 

dai e basta, 

 

 

sei buona

 

non conosci malizia, 

egoismo 

 

 

s

ei rara 

sei unica.

 

 

 

Manuel

 

 

 

 

 

 

 

Musica

 

 

 

 

 

Ascolti la musica?

 

 

 

Ami la musica?

 

 

 

Hai mai composto musica?

 

 

 

Per molti è solo rumore, 

 

 

 

un mucchio di parole ritmate,

 

 

una droga.

 

 

 

Per me è semplicemente VITA.

 

 

 

Humberto

 

 

 

 

 

 

 

Vita

 

 

 

 

 

Vivere

 

 

 

Sopravvivere

 

 

 

La tua vita è ora.

 

 

 

Scegli.

 

 

 

Virginia

 

 

 

 

 

 

 

Rosso

 

 

 

 

 

Rosso come il fuoco 

 

 

 

e la fiamma 

che riscalda

 

 

 

e dà calore.

 

 

 

Rosso come il sangue 

 

 

 

che scorre nelle vene.

 

 

 

Rosso come quando sei innamorato

 

 

 

quando ti batte il cuore 

 

 

 

e le mani tremano.

 

 

 

Rosso come l'amore

 

 

 

le giornate calde d'estate

 

 

 

quando incontri

 

nuove emozioni.

 

 

 

Jorida

 

 

 

 

 

 

 

Sentimenti

 

 

 

 

 

 

Sentimenti dolorosi,

 

 

 

emozioni pungenti

 

 

 

sono quelli più assurdi:

 

 

 

l

'ansia di cose impossibili

 

 

 

proprio perché impossibili,

 

 

 

la nostalgia di ciò

che non è mai stato,

 

 

 

il desiderio di ciò che potrebbe essere,

 

 

 

la delusione di non essere un altro,

 

 

 

l

'insoddisfazione di essere te.

 

 

 

 

Maherzia